Lun, Nov 28, 2022

L'eco della stampa

Il difficile bilanciamento tra la salute come diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettivita’ e gli altri diritti inviolabili, ai tempi dell’emergenza coronavirus. Soltanto il parlamento puo’ essere garante contro l’arbitrio del potere

bilanciamento tra la salute come diritto fondamentale

Premessa: l’evoluzione del quadro normativo.
La situazione di emergenza generata dalla diffusione del coronavirus ha scardinato il già fragile equilibrio tra rapporti civili, rapporti economici e rapporti etico-sociali, costituzionalmente tutelati: come conciliare la libertà di circolazione, il diritto di riunione, il diritto di professare liberamente la propria fede, la libertà di iniziativa economica privata e la salute come diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività?

Ai sensi dell’art. 16 Cost., la libertà di movimento e di soggiorno del cittadino può essere soggetta a restrizioni per “motivi di sanità o di sicurezza”; secondo l’art. 17, il diritto di riunirsi pacificamente e senz’armi può essere limitato dall’autorità “soltanto per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica”; il diritto di professare liberamente la propria fede, ex art. 19 della Costituzione, non può porsi in contrasto con il buon costume; infine, ai sensi dell’art. 41, c. 2, Cost, il libero esercizio di una attività economica “non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana”.

Ebbene, si tratta di alcuni dei diritti e delle libertà fondamentali, costituzionalmente rilevanti, che sono stati compressi per evitare il rischio di contaminazione.

https://www.diritto.it/il-difficile-bilanciamento-tra-la-salute-come-diritto-fondamentale-dellindividuo-e-interesse-della-collettivita-e-gli-altri-diritti-inviolabili-ai-tempi-dellemergenza-coron/

 


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