Dom, Lug 12, 2020

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Rebus idrossiclorochina: arma anti-Covid o farmaco pericoloso? L’inchiesta di Sanità Informazione

Dopo lo studio ritirato da Lancet, l’OMS ha riavviato i test clinici. In Italia aumentano i medici che sperano nel farmaco e chi l’ha usata ‘sul campo’ la promuove. Cauda (Gemelli): «Può avere effetti collaterali ma i dati sulla mortalità non convincono». Cavanna: «Senza vaccino è indispensabile contro il Sars-CoV-2». Ma AIFA non ritira la sospensione dell’utilizzo off-label del farmaco.

Rebus idrossiclorochina:

I segni che lascia il covid-19 su chi è guarito - Annalisa Camilli - Internazionale

Da qualche giorno è risultata negativa al tampone, dopo quasi tre mesi di malattia. La prima cosa che ha voluto fare è stata uscire di casa, prendere la macchina e andare a vedere uno dei giardini in costruzione a cui stava lavorando prima di ammalarsi. “Ho ancora una grande passione per il mio lavoro e mi è mancato, ma quando sono uscita mi girava la testa”. Rosanna Padrini è un’architetta di 67 anni, vive con suo marito e il suo gatto a Salò, in provincia di Brescia, e ha avvertito i primi sintomi del covid-19 il 7 marzo: una febbretta e un po’ di tosse.

Era sabato e stava a casa. Quando ha scoperto di avere la temperatura alterata, ha pensato di essersi raffreddata giocando a tennis il giorno precedente. Mai avrebbe immaginato che sarebbe stata ricoverata in ospedale insieme a suo marito per settimane, rischiando la vita, mentre l’Italia fronteggiava la più grave crisi sanitaria della sua storia recente, che finora ha registrato 233.019 persone contagiate e 33.415 morti. La febbre per giorni non ha superato i 38,5 gradi, scendeva con la Tachipirina e poi risaliva, non sembrava altro che un’influenza.

I segni che lascia il covid-19 su chi è guarito

Come la pandemia ci ha cambiato

Una pandemia cambia l’umanità? L’antropologo culturale Roberto Libera sta studiando gli effetti delle epidemie sui popoli. In questi mesi, abbiamo assistito alla comparsa di slogan e frasi fatte più o meno costruite sulla semplificazione: da “andrà tutto bene” a “non sarà come prima”.

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