Covid-19, i malati dimessi dall'ospedale necessitano ancora di supporto

Covid-19, i malati dimessi dall'ospedale necessitano ancora di supporto

Secondo uno studio pubblicato su Annals of Internal Medicine, i pazienti ricoverati per Covid-19, quando vengono dimessi, non hanno lasciato completamente alle spalle la malattia, tanto che una percentuale significativa di queste persone, soprattutto di quelle che erano state ricoverate in terapia intensiva, muore entro 60 giorni dalla dimissione. «Questi dati confermano che il bilancio del Covid-19 si estende ben oltre il ricovero in ospedale» spiega l'autore principale dello studio Vineet Chopra, della University of Michigan, Ann Arbor.
I ricercatori hanno studiato 1.648 pazienti Covid-19 ricoverati in 38 ospedali del Michigan, e hanno scoperto che il 29,2% di tutti i pazienti ricoverati per Covid-19 dal 16 marzo al 1 luglio era deceduto. Il 24,2% dei pazienti era deceduto durante il ricovero, il 6,7% dei sopravvissuti entro 60 giorni dalla dimissione, e il 15,2% è stato nuovamente ricoverato. Risultati peggiori sono stati osservati per i pazienti che erano stati trattati in terapia intensiva, con una mortalità post-dimissione del 10,4%. Nello studio, il tasso di mortalità complessivo per i 405 pazienti che erano in terapia intensiva è stato del 63,5%. Tre le principali comorbilità tra i pazienti dimessi: ipertensione, diabete, e malattie cardiovascolari. Ma gli esperti hanno osservato anche che quasi il 19% dei pazienti dimessi ha mostrato sintomi cardiopolmonari nuovi o in peggioramento, il 13,3% ha avuto una persistente perdita del gusto o dell'olfatto e il 12% ha riferito di avere maggiori difficoltà nello svolgimento delle attività quotidiane. I postumi, tuttavia, non sono stati solo fisici. Quasi la metà dei pazienti dimessi ha infatti riportato problemi emotivi e quasi il 6% ha cercato cure per la salute mentale. Il 36% di chi lavorava prima della malattia non ha potuto tornare al lavoro per problemi di salute o licenziamento, e, tra chi ha invece ricominciato a lavorare, il 25% lo ha fatto con orari ridotti o mansioni modificate a causa di problemi di salute. Più di un terzo dei pazienti ha subito un impatto finanziario per il proprio ricovero. I ricercatori sottolineano che un paziente su cinque non ha avuto alcun follow-up di cure primarie a due mesi dopo la dimissione. «Nel complesso, questi risultati suggeriscono che sono necessari modelli migliori per supportare i sopravvissuti a Covid-19» concludono gli esperti.

Annals Internal Medicine 2020. Doi: 10.7326/M20-5661
http://doi.org/10.7326/M20-5661

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