Pros and Cons of Evidence Based di Benedetto Tangocci

Pros and Cons of Evidence Based di Benedetto Tangocci

“La libertà è innanzitutto il diritto alla disuguaglianza.”Nikolaj Aleksandrovič Berdjaev
Come è noto, negli ultimi anni si è affermato nella pratica medica il ricorso a metodi considerati evidencebased, definiti dal medico canadese David Lawrence Sackett, in un celebre articolo sul British Medical Journal (Sackett, Rosenberg, Gray, Haynes, & Richardson, 1996), “the conscientious,explicit, and judicious use of current best evidence in making decisions about the care of individual patients” (p. 71).
Il metodo si prefigge l'obiettivo di superare i limiti dell'esperienza professionale dei singoli medici indirizzando la scelta terapeutica verso interventi basati sui risultati delle ricerche pubblicate sulla letteratura scientifica, favorendo, nell'ordine, quelli emersi da revisioni sistematiche, metanalisi, studi randomizzati, studi correlazionali, fino ai meno attendibili casi descrittivi o le opinioni di esperti. Attualmente le principali società mediche ne riconoscono i presupposti e, quantomeno in linea di principio, l'accettazione della medicina evidence based può considerarsi universale. Sebbene negli anni non siano mancate anche reazioni negative che spaziano, come ci ricorda l'Enciclopedia Britannica (Fitzpatrick, 2013), dai timori riguardo l'erosione della libertà professionale, che si ridurrebbe al seguire un “cookbook”; ai rischi che il metodo sia guidato dall'interesse di gruppi di potere, piuttosto che dal benessere dei pazienti; ai dubbi sulla flessibilità del metodo e sulla diretta trasferibilità dei risultati di ricerche cliniche, basate sulla media di una popolazione, ad uno specifico paziente che non vi è necessariamente assimilabile.
Per non rischiare tuttavia di accogliere o rigettare acriticamente un metodo, che in tal caso resterebbe una mera etichetta, occorre analizzarlo in ogni sua fase, sia a livello teorico che pratico, coglierne i punti di forza (pros) e riconoscerne i limiti (cons), così che diventi uno strumento realmente utile al ricercatore e all'operatore sanitario per decidere con coscienziosità nel proprio lavoro.

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