Indice regionale sul maltrattamento all’infanzia in Italia. RESTITUIRE IL FUTURO

Indice regionale sul maltrattamento all’infanzia in Italia. RESTITUIRE IL FUTURO

INTRODUZIONE E OBIETTIVI DELL’INDAGINE
L’Indice regionale sul maltrattamento all’infanzia 2020 viene presentato a un anno di distanza dalla precedente edizione, un lasso di tempo piuttosto ravvicinato in termini cronologici, ma particolarmentedenso quanto a cambiamenti.
Viviamo infatti in un periodo storico nel quale si stanno manifestando contemporaneamente e con particolare forza dinamiche sociali ed economiche che mettono a dura prova la nostra società.
L’attenzione collettiva è concentrata soprattutto sulle varie emergenze che oramai sono all’ordine del giorno e che sono state drammaticamente acuite ed enfatizzate dalla crisi Covid-19, da quella occupazionale, epidemica, politica e demografica a quella della povertà e dei conti pubblici.
Nel sovrapporsi di crisi strutturali ed emergenziali quasi quotidiane, la nostra visione e il nostro orizzonte di vita si accorciano sempre di più, poiché la costruzione della speranza per il futuro viene sempre più sacrificata alle preoccupazioni del presente. In questa situazione generale si rischia inevitabilmente di trascurare tutti quegli aspetti della nostra società che sono caratterizzati invece da una visione di medio-lungo termine e di ampio respiro, primo tra tutti il benessere dei bambini e delle bambine e la tutela della loro sicurezza e incolumità.
Cosa ci porta infatti a ragionare di futuro, più dell’infanzia?
Parlare di maltrattamento all’infanzia in questo momento storico in cui le priorità in agenda sono scandite da emergenze sanitarie ed economiche, diventa quindi un impegno di responsabilità umana e civica, prima ancora che sociale o professionale.
In gran parte sommerso e sempre più offuscato da altre contingenze, il maltrattamento all’infanzia rimane infatti una problematica particolarmente grave e pervasiva nella nostra società.

Come da ultimi - e non più così recenti
- dati a disposizione, i servizi sociali dei Comuni seguono ogni anno quasi 100.000 bambini, 9,5 minori ogni 1.000 residenti, mentre per ogni caso conosciuto dai servizi sociali ce ne sono almeno altri 9 sommersi che non verranno né intercettati né curati. Aggiungendo a questi gli adulti di oggi, maltrattati da bambini, questo fenomeno potrebbearrivare a coinvolgere circa il 10% della popolazione del nostro paese. Una parte importante della nostra societàè dunque oggi coinvolta in dinamiche di maltrattamento nel corso della propria infanzia, o lo è stata in passato e ne patisce ancora le conseguenze.
Si possono superare gli effetti dolorosi del maltrattamento all’infanzia? Si può essere “capaci” di evitarlo? Sono domande indagate nell’Indice di quest’anno che intende porre l’attenzione su un fattore protettivo importante quale la resilienza, il complesso di capacità e risorse personali che permette non solo di evitare ma anche di affrontare e superare meglio le esperienze negative e traumatiche come ad esempio quelle prodotte dall’emergenza Covid-19.
Ragionare su una possibile risposta positiva e propositiva alle conseguenze del maltrattamento all’infanzia ci è parso il modo più efficace per affrontare la peculiarità dei tempi che stiamo vivendo, stimolando e rafforzando la necessità di un impegno sistemico e di ridefinizione delle priorità in agenda per migliorare il benessere dei nostri bambini/e attraverso il quale è possibile ricostruire un nuovo slancio verso il futuro, indispensabile per ritrovare una direzione nel presente.

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