INDICAZIONI OPERATIVE AD INTERIM PER LA GESTIONE DI STRUTTURE CON PERSONE AD ELEVATA FRAGILITÀ E MARGINALITÀ SOCIO-SANITARIA NEL QUADRO DELL’EPIDEMIA DI COVID-19

INDICAZIONI OPERATIVE AD INTERIM PER LA GESTIONE DI STRUTTURE CON PERSONE AD ELEVATA FRAGILITÀ E MARGINALITÀ SOCIO-SANITARIA NEL QUADRO DELL’EPIDEMIA DI COVID-19

Scopo del documento
Il presente documento tecnico procedurale è stato richiesto all’INMP dal Ministero della salute in forza del mandato istituzionale dell’ente, avente ad oggetto la tutela della salute delle popolazioni particolarmente svantaggiate. In tale ambito, l’INMP, ente pubblico del SSN vigilato dal Ministero della salute, provvede a “promuovere attività di assistenza, ricerca e formazione per la salute delle popolazioni migranti e di contrasto delle malattie della povertà1”. Esso “assume iniziative volte al contrasto delle malattie derivanti dal disagio sociale e dalla povertà, ivi comprese, in accordo con le Regioni interessate, attività di prevenzione e di cura di tipo interdisciplinare […] garantisce uno stretto rapporto tra l’assistenza e la ricerca clinica, sperimentale e gestionale […] adotta, promuove e realizza idonee iniziative di prevenzione primaria e secondaria […] sperimenta e monitora forme innovative di gestione e organizzazione nel campo sanitario e della ricerca biomedica”2. È Centro di riferimento della rete nazionale per le problematiche di assistenza in campo socio-sanitario legate alle popolazioni migranti e alla povertà, nonché Centro nazionale per la mediazione transculturale in campo sanitario.
Lo scopo del documento è quello di fornire, ai soggetti destinatari di responsabilità a vario titolo nella gestione di alcuni gruppi di persone ad elevata fragilità e marginalità sociale, italiane e straniere, procedure chiare e facilmente applicabili, coerenti con il complesso normativo prodotto in Italia nel periodo dell’emergenza per COVID-19 e che si basino sull’evidenza e sulle buone prassi al fine di ridurre il rischio di infezione o contenerne la diffusione nelle fasce più vulnerabili della popolazione. In tal modo, il documento intende contribuire alla standardizzazione dei comportamenti nella gestione dell’epidemia in se tting particolarmente difficili che non abbiano ancora ricevuto apposite indicazioni tecniche e procedurali finalizzate alla prevenzione dell’infezione e al contenimento del contagio.

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