Mar, Ott 19, 2021

Salute

Gli esami di funzionalità respiratoria nell’era pandemica COVID-19

Gli esami di funzionalità respiratoria nell’era pandemica COVID-19

Introduzione
Gli esami di funzionalità respiratoria sono essenziali per diagnosticare la Broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), l’asma, l’insufficienza respiratoria cronica, i disturbi respiratori nel sonno, e complementari alle indagini radiologiche nel caso delle pneumopatie interstiziali. Sono inoltre indispensabili per valutare la risposta alla terapia medica, per il follow-up dei pazienti con patologie polmonari o sistemiche a coinvolgimento polmonare, nonché per la valutazione del rischio preoperatorio in chirurgia toracica e addominale e per l’inserimento nella lista trapianti (1). In particolare, per la BPCO la valutazione funzionale è auspicabile per ottenere una diagnosi precoce con l’obiettivo di evitare l’evoluzione verso stadi di gravità avanzati, fonte di elevati costi socio-sanitari (2).
Gli esami di funzionalità respiratoria vengono erogati dalle Fisiopatologie Respiratorie, secondo protocolli internazionali volti ad assicurare il controllo di qualità delle prestazioni (3,4) e la sicurezza del paziente e dell’operatore da cross-infezioni (5). A partire dagli anni ‘90 sono stati pubblicati in letteratura numerosi lavori e report di workshop European Respiratory Society (ERS)/American Thoracic Society (ATS) che hanno fornito indicazioni molto accurate per la prevenzione e controllo delle infezioni virali/batteriche (6-8). Nel 2005 è stato poi pubblicato il documento condiviso ERS/ATS sulla standardizzazione degli esami di funzionalità respiratoria che rappresenta a tutt’oggi la linea guida ufficiale anche per il capitolo “hygiene and infection control” (5), aggiornato al 2016 (9) ed al 2019 (10). Da allora è imperativo che ogni laboratorio abbia una sua politica di controllo delle infezioni che dovrebbe comprendere tutti gli aspetti relativi alle modalità di lavaggio, sterilizzazione, uso dell’equipaggiamento protettivo e sullo specifico training del personale. A sottolineare la necessità di controllo costante delle infezioni sono stati pubblicati negli ultimi anni altri lavori di approfondimento e aggiornamento che hanno contribuito a tenere alta l’attenzione su questa problematica (11,12).
L’attuale pandemia da COVID-19 e la necessità di riaprire i laboratori di Fisiopatologia Respiratoria riportano drammaticamente a rivedere prima di tutto i documenti fin qui disponibili e poi a ripensare a queste misure nel contesto COVID-19 tenendo conto delle caratteristiche uniche del laboratorio di Fisiopatologia Respiratoria e di quelle altrettanto uniche e ancora fin qui non perfettamente conosciute del virus (13-18)

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