Istituto Superiore di Sanità. La nuova direttiva sulla qualità delle acque destinate al consumo umano

INAIL Documento tecnico sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento del contagio da SARS-CoV-2 nei luoghi di lavoro e strategie di prevenzione

L’apporto tecnico-scientifico dell’ISS per la nuova direttiva è stato fondamentale a livello nazionale nel gruppo di lavoro del Ministero della Salute, con il Coordinamento Interregionale di Prevenzione delle regioni, e in ambito europeo, supportando costantemente le posizioni italiane nei lavori del Consiglio dell’UE.

L’ISS ha contribuito a una nuova regolamentazione sulla sicurezza di materiali e reagenti a contatto con l’acqua, ad aggiornare criteri e limiti per potenziali parametri di impatto sanitario ancorati al principio di precauzione, a favorire la partecipazione e comunicazione rispetto alla qualità delle acque.

L’ISS ha partecipato promuovendo attivamente un nuovo legiferare sull’acqua che, accanto al rafforzamento della prevenzione mediante l’approccio basato sul rischio per il controllo di potenziali pericoli legati a parametri indesiderabili, garantisce attraverso la protezione ambientale e la tutela delle risorse, il consumo di elementi naturali veicolati attraverso le acque (tra cui calcio, magnesio, iodio, potassio, boro, selenio, fluoro, cromo, rame) limitando ove possibile il ricorso a trattamenti che impattano sulla facies chimica dell’acqua e che possono comportare costi infrastrutturali, energetici e ambientali. Ponendo come traguardo delle azioni di salvaguardia delle risorse idriche le future generazioni.

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